Sociologia

Primo Salone dell’orientamento

In occasione del Primo Salone dell’Orientamento a Barcellona P.G. Patrizia Zangla ha tenuto la Relazione di Orientamento "Il Progetto Futuro, come orientarsi nella scelta universitaria e professionale". L’evento è stato promosso dall’ Assessorato alle Politiche giovanili di Barcellona P.G. e dalla Provincia Regionale di Messina e si è tenuto al Palacultura "Bartolo Cattafi" di Barcellona P.G. il 24 e il 25 Marzo 2011.

"La scelta" è un progetto estemporaneo di "Educazione alla legalità" dell’anno scolastico 2010-2011, un cortometraggio della durata di otto minuti, di tema etico-civile.
Ideato e curato dalla Professoressa Patrizia Zangla.
I protagonisti sono gli studenti della IB del Liceo Classico "Luigi Valli" con la loro professoressa di Filosofia, un ex studente, oggi universitario, e uno studente del Liceo Scientifico "Enrico Medi" di Barcellona.

Titolo:La scelta
Regia:Patrizia Zangla
Paese di produzione:Italia
Anno:2011
Lingua originale:italiano
Durata:7’20’’
Contest:IFF/Scuola
Istituto scolastico:Liceo Classico "Luigi Valli", Barcellona Pozzo di Gotto (ME)
Sceneggiatura:Patrizia Zangla
Fotografia:Classe IB Liceo Classico "Luigi Valli"
Montaggio:Classe IB "Luigi Valli" / P. Zangla
Interpreti:Patrizia Zangla, Classe IB Liceo Classico "Luigi Valli"
  • SELEZIONATO TRA I PRIMI 40 AL CONCORSO FILM FESTIVAL ACQUEDOLCI, EDIZIONE 2011
  • IN FINALE AL VI CONCORSO INTERNAZIONALE DI CORTOMETRAGGI "MILAZZO FILM FESTIVAL" EDIZIONE 2011
Milazzo filmfestival

Come in un mosaico, tante scene ritmate in sequenza ricostruiscono la città. I cambiamenti di ritmo e di scena sorprendono lo spettatore. Un treno in arrivo, una panoramica da cartolina, la piazza del lungomare, il traffico del centro, un flash sull’ospedale a rischio chiusura e poi... E poi il degrado. Il dissesto idrogeologico, il rivolo di un fiume melmoso e sporco, i cumuli d’immondizia ovunque, il Palazzo del Municipio desolato e triste col muretto fatiscente, i monumenti abbandonanti e imbrattati, il lungomare senza vegetazione con accatastata l’immondizia, un liceo ubicato nel palazzo di una civile abitazione e frammentato in più plessi, un altro appena consegnato, ma rimasto un cantiere aperto con la recinzione arrugginita.
Come direbbe Marc Auge’ Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, è un "non luogo".
Un luogo in cui i treni destinati al nord non si fermano più, sfrecciano al di là del mare verso l’Italia. Un luogo in cui le opportunità di crescita autentica sono negate perchè il diritto si chiama favore. Il merito è svilito perchè senza l’amico potente è negato. È una città metafora paradigmatica del sistema mafioso. Molti sono conniventi e sedotti dalla tentazione dello pseudo potere. Molti sono silenziosamente assopiti. Eppure nel video la mafia non è denunciata in modo urlato, si legge attraverso messaggi subliminali e flash sulla lavagna. Se la città è assente e non risponde all’appello, in una classe giovani studenti rispondono alla professoressa la loro convinta scelta. Credono sia ancora possibile scegliere di scegliere. Scegliere di vivere in una città migliore.

Pubblicato sul blog di Enrico Di Giacomo Stampalibera.it il 21 Maggio 2012, "Il nuovo che non mi piace" è parte di un’analisi sociologica e di un osservatorio sociale che studia i comportamenti singoli e collettivi in relazione ad eventi di massa come le elezioni politiche ed amministrative.
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